Ai Grammy la cantante ha stupito tutti con un drastico cambio look: una chioma più chiara del solito, un biondo platino quasi bianco e un cappello cowboy bianco; dall’Italia Vera Gemma: “Ha voluto copiare me, è ci è riuscita alla grande, ma è giusto sapere che io sono l’originale!”

Di Valerio Riccobono

Nel mondo dello spettacolo, l’originalità e l’unicità sono spesso considerate caratteristiche di grande valore. Tuttavia, ogni tanto si verifica un evento che scuote il mondo dell’intrattenimento: la cantante di fama mondiale (Beyoncé) che decide di copiare il look di un’altra collega (Vera Gemma). Questa situazione insolita solleva domande su originalità, etica e individualità nell’ambiente dello spettacolo.

Recentemente alla grande serata dei Grammy Awards 2024, la cantante di fama mondiale, Beyoncé è stata al centro dell’attenzione per aver scelto di adottare lo stesso stile e look dell’attrice internazionale Vera Gemma, un look che fino a ieri era distante dallo stile della cantante.

A notare tutto ciò, oltre i fan che hanno accusato Beyoncé di mancanza di creatività e di cercare di rubare l’identità di Vera; si sono esposte due cantanti internazionali, ROMINA POWER e MISS KETA.

Le parole di Romina Power all’amica Vera: “Guarda chi ti ha copiato!, Si deve sapere che lei ha copiato te, perchè tu questo look lo porti da tempo, lei ieri. BEYONCE COPIONA”. – si è aggiunta inoltre l’amica Miss Keta “Ma ti rendi conto? Ti ha copiato, ti sta facendo un grande complimento in fondo, ma almeno dica a chi si è ispirata, copiona!!”

 

Che dire? Aspettiamo che Beyoncè dica la sua!

Un’opera cinematografica straordinaria che lascia il segno nella storia del cinema

di Valerio Riccobono

La pellicola “Vera” ha raggiunto vertici ineguagliabili, conquistando ben 34 premi in tutto il mondo. Questo applaudito capolavoro ha recentemente guadagnato anche il prestigioso riconoscimento dell’Oscar Austriaco, consolidando la sua posizione come uno dei film più acclamati degli ultimi anni.

Diretto dai talentuosi registi austriaci Tizza Covi e Rainer Frimmel, Vera racconta una storia avvincente che affronta tematiche attuali, universali e profonde. La trama coinvolgente e la regia magistrale hanno catturato grande attenzione da parte del pubblico e della critica, portando a casa una serie di trionfi nelle principali competizioni cinematografiche internazionali.

La pellicola ha ottenuto una serie di riconoscimenti prestigiosi, tra cui: Miglior film austriaco 2023; migliore regia e miglior montaggio alla 13a edizione degli Austrian Film Awards al Globe di Vienna; miglior film a Les Arc film festival; Leone D’Oro al 79′ festival di Venezia come migliore attrice e migliore regia, miglior attrice in Cina al festival internazionale del cinema dell’isola di Hainan e tanti altri premi.

Ognuno di questi premi sottolinea l’eccellenza e il valore artistico di questo film, che ha saputo toccare le corde emotive di un vasto pubblico.

Ma cosa rende VERA così speciale e degno di tutti questi premi?

Prima di tutto, la storia coinvolgente, che affronta tematiche profonde e attuali. In questa pellicola riusciamo a scoprire il lato magico di una donna come VERA, Vera Gemma figlia di Giuliano Gemma, una donna che per tutta la vita ha portato con sé, la pesantezza di essere una figlia d’arte, e quindi di dover dare sempre il massimo, ma Vera è sensibile, è una donna che ama la semplicità, la diversità e nel film ne abbiamo la prova concreta; Vera nonostante sia dell’alta società romana, nella sua vita si è sempre interfacciata con gli uomini di periferia, vedendo in loro qualcosa in più, sperando in loro un innamoramento vero, proprio come riesce lei ad amare. Non sarà tutto rose e fiori, perché Vera sarà vittima di un rapporto d’amore a senso unico, verso un uomo che la utilizzerà come strumento per i propri interessi. Il film riesce a dar valore alle piccole cose della vita. GRAZIE VERA

Sinossi del Film VERA

Vera vive all’ombra di un padre famoso. Stanca della propria vita e delle proprie relazioni superficiali, vaga nell’alta società romana. Quando, in un incidente automobilistico in una zona di periferia, ferisce un bambino di otto anni, inizia con lui e con suo padre un’intensa relazione. Ma presto si rende conto che, anche in questo mondo, lei non è che uno strumento per gli altri.