di Gabriella Chiarappa
Non soltanto una competizione, ma un palcoscenico dove raccontare storie di riscatto personale, autenticità e inclusione. È questo lo spirito che ha animato la finale regionale del Gay Più Bello del Lazio 2026, andata in scena al GIAM – EUR Social Park di Roma, davanti a un pubblico numeroso che ha seguito con partecipazione ogni momento della serata.
A conquistare il titolo è stato Max Lavanga, 31 anni, che grazie a una performance intensa e ricca di significato rappresenterà il Lazio alla finale nazionale de Il Gay Più Bello d’Italia 2026, in programma a Torre del Lago. Sul secondo gradino del podio è salito Mattia Price, 24 anni, romano, che ha ottenuto l’accesso diretto alla semifinale nazionale. Promossa da Gaycs LGBT APS, con la produzione di Cocktail Eventi e la collaborazione del GIAM Disco Club, la manifestazione, condotta da Marco Profeta e Valentina Schuster, ha confermato una formula capace di andare oltre l’estetica, valorizzando personalità, talento e capacità di comunicare.
I sei concorrenti in gara si sono misurati nelle prove di costume, casual, talento ed eleganza, dimostrando che oggi un concorso di questo genere premia soprattutto autenticità, presenza scenica e capacità di trasmettere un messaggio. Tra i momenti più emozionanti della serata, il racconto di Max Lavanga, che ha spiegato come il proprio nome d’arte rappresenti una rivincita personale: un cognome che in passato era stato motivo di scherno è diventato oggi il simbolo di un percorso di crescita e consapevolezza. Nella prova talento ha presentato il brano inedito “Dammi Tutto”, dedicandolo a tutte quelle persone che almeno una volta nella vita si sono sentite invisibili, giudicate o escluse.
Anche Mattia Price ha saputo conquistare pubblico e giuria grazie a un intenso monologo sull’accettazione di sé, offrendo una testimonianza sincera di come il coraggio di mostrarsi per ciò che si è possa trasformarsi in una forza capace di ispirare gli altri.
La consegna della fascia da parte di Elio Finocchio, vincitore del titolo di Gay Più Bello del Lazio e d’Italia 2025, insieme agli ex vincitori Antonio Veneziani, Tony Votta e Riccardo Triticucci, ha rappresentato uno dei momenti simbolicamente più significativi della manifestazione, sottolineando la continuità di un progetto che negli anni ha costruito una vera comunità. Alla serata hanno partecipato anche rappresentanti delle istituzioni, del mondo della cultura, del giornalismo e dell’associazionismo. Tra i presenti la consigliera regionale Emanuela Droghei e i consiglieri capitolini Carla Fermariello e Rocco Ferraro, a testimonianza dell’attenzione verso un’iniziativa che continua a promuovere inclusione e diritti.
L’evento ha dedicato ampio spazio anche alla sensibilizzazione sociale con la presentazione di “NON SEI SOLO”, la campagna nazionale contro il fenomeno del ChemSex, promossa da Gaycs LGBT APS insieme alla Fondazione Villa Maraini – Croce Rossa Italiana e all’Associazione ARCO. Un momento di riflessione che ha posto al centro la prevenzione, la salute e il sostegno alle persone più vulnerabili, anticipando anche i prossimi appuntamenti dell’associazione, tra cui il FLAG – Festival Internazionale di Cultura Rainbow e i Rainbow Awards.
«Il Gay Più Bello d’Italia non è un semplice concorso di bellezza. È un progetto che mette al centro autenticità, talento, cultura e impegno sociale», ha dichiarato Adriano Bartolucci Proietti, presidente di Gaycs LGBT APS, sottolineando come ogni partecipante contribuisca a costruire una narrazione positiva e contemporanea della comunità LGBTQIA+.
Con la selezione del Lazio si avvicina ora la finale nazionale, appuntamento che ogni anno riunisce concorrenti provenienti da tutta Italia. Un percorso che continua a evolversi, trasformando un concorso in un’occasione di confronto, espressione personale e valorizzazione delle storie che meritano di essere ascoltate.

